27 giugno 2016 – Moser collauda il nuovo Vigorelli

Il glorioso impianto milanese rinasce a nuova vita

Il campione trentino:

“Meraviglioso e scorrevole, ora bisogna solo pedalare”

 

Milano (27/6)

Il Vigorelli chiama e Francesco Moser non solo risponde ma torna in sella alla sua bici, la storica freccia d’argento a ruote lenticolari. Ed è subito spettacolo.

È successo nella mattinata di oggi al Vigorelli, storico impianto nel cuore di Milano dove nel 1965 i Beatles tennero il loro primo concerto della tournee italiana. Già all’ingesso dell’anello sembra che Le note dei Beatles siano ancora nell’aria e proprio su questo immaginario che sempre ti accompagna, arriva nel parterre della pista lui, il campione Francesco Moser sorridente con la sua bici; proprio quella con cui registrò qui il record dell’ora nel 1986.

“Sono arrivato su questa pista nel 1970 quando ero un dilettante – dice Moser –. Avevo paura di girare su questo anello: la pista inclinata e se cadevi ti prendevi botte e schegge in legno” –

E via subito a testare la pista, inseguito da fotografi, stampa e “amici vip” che lo hanno voluto applaudire: da Gianni Motta a Marino Vigna, da Giuseppe Saronni a Ernesto Colnago.

Il clima è a dir poco emozionate, Vigna e Motta che testano la pista prima di Moser, scendono dalla loro bici e scherzano tra di loro: “Vado troppo forte – dice Vigna –, ho paura di rovinare questa bellissima pista”.

Ed ancora: “Qui si respira – dice Ernesto Colnago che guarda Gianni Motta su una sua bici perché sembra stia correndo un giro d’Italia ma su pista –. Ci vuole passione, amore e sostanza ecco cosa auguro a coloro che credono in questo progetto, così torneranno i giovani su questa pista” . Anche Giuseppe Saronni, dopo aver proposto scherzando un giro di Derny: “Questa pista è difficilissima, molto tecnica ma bellissima”.

Ma non solo. In mezzo a tanti vip della due ruote c’è il futuro, Paolo Castelli, campione italiano della velocità juniores che timidamente, dopo aver provato l’anello al fianco di alcuni componenti della ciclistica Treviglise e del Team Galbiati (presente anche Rossella Galbiati), afferma: “Che bello girare al Vigorelli”.

Una miscela esplosiva, quindi: campioni che hanno fatto la storia del ciclismo e giovani che, probabilmente, dovranno ancora scriverla, al loro fianco anche i piloti di Derny, Cristian e Cordiano Dagnoni, che di pista ne sanno e anche tanto. Tutti per un altro collaudo dell’anello in particolare con i Derny, utilizzati in gara e per gli allenamenti, per verificare se i listelli in solo legno, peraltro appena lucidati, rimangono in sede.

Eppure se ti giri, Moser non è ancora sceso dalla bici o meglio, si prede qualche minuto tra un collaudo e l’altro per rispondere ad alcune domande sul Tour “Aru è l’uomo giusto, ma Frome rimane quello da battere” per poi ritornare in sella e sparire a vista d’occhio lungo l’anello del Vigorelli che ha sempre quel fascino inspiegabile di un luogo straordinario.

Le fasi del recupero dell’impianto

La rifunzionalizzazione del Velodromo Maspes-Vigorelli è un progetto sviluppato da CityLife, il progetto di riqualificazione dell’area dell’ex Fiera di Milano, insieme al Comune di Milano, che viene attuato mediante un intervento di manutenzione ordinaria e straordinaria. Si tratta di una riqualificazione disciplinata dal piano urbanistico di CityLife successivamente integrata da una Delibera di Giunta del Luglio 2014.

Il Vigorelli è stato costruito nel 1935 ed è vincolato dalla Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Lombardia con un decreto dello scorso 3 Ottobre 2013. Il Vincolo di tutela non è limitato alla sola pista, ma esteso anche all’architettura che è parte integrante e qualificante del bene culturale Vigorelli.

Vista l’importanza storica dell’edificio, ma anche in relazione alle esigenze sportive, in accordo con il Comune di Milano, è stato pensato un intervento per fasi, che consentisse il progressivo utilizzo dell’immobile mano a mano che i lavori si fossero conclusi.

La prima fase dei lavori, partita a Febbraio 2016, a cura dell’impresa Faggion s.r.l., ha riguardato la manutenzione straordinaria della copertura e della storica pista in legno del velodromo e si concluderà il prossimo luglio. In questa prima fase è stata fondamentale la collaborazione con la segheria della Magnifica Comunità di Fiemme, che ha fornito i nuovi listelli in legno a sostituzione delle parti ammalorate, con cui si sta sviluppando il progetto “Bosco Vigorelli”. Si tratta di un’area nella Val di Fiemme che verrà piantumata con nuovi abeti rossi a completa sostenibilità dell’attuale e dei possibili futuri interventi: la futura pista Vigorelli sta già crescendo in Val di Fiemme.

La successiva fase dei lavori, che inizierà entro la fine dell’anno e che durerà poche settimane, prevede d’intervenire sul campo da gioco, con l’obiettivo di restituire alle squadre milanesi del football americano un campo tecnicamente performante e dimensionalmente rivisto per consentire la compresenza con la partica ciclistica dell’impianto.

La terza ed ultima fase prevede infine un intervento di manutenzione straordinaria e di ristrutturazione degli interni, orientato principalmente a razionalizzare la configurazione degli spazi, adeguare gli impianti e riportare alla luce la storica palestra Ravasio. Questi lavori termineranno entro maggio 2018.

Alla fine di questo percorso di recupero si otterrà l’agibilità definitiva dell’edificio consentendo nuovamente l’uso della struttura per un pubblico di oltre 7.000 persone.

 

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